L'altopiano di Zeus



Sulle alture del mondo
Incastrato da un sentiero di puro ratzine
Bevo sorgenti e cammino sui passi di Zeus
Non sapendo di esserci



3Avrei giurato aver visto don quichotte
Con i suoi piccoli muli
nel vento



6Con un libro di Erri in una tasca
e gli ultimi 5 euros da spendere nell'altra
filmo il panorama a bordo di una 600 scappottata



9Il vento są di timo
e pił si sale e pił si sente
pił si sente e pił si sale
la presenza dell'essere



13Ad un tratto col fiato in sospeso
Mi appaiono due giganti farfalle
Una posandosi sulla spalla
Alimenta la mia stima per il colore



14L'altra mi indica una scritta :
« l'ombra é la mia difesa, la luce la mia sola disgrazia »
avrei voluto dargli l'indirizzo di un buon psicanalista
ma in un solo centesimo di misero secondo
sparirono, scomparvero



19Lasciandomi pronto per fare la foto
comunque in ritardo
come spesso accade quando la vita ti sfiora
ed il tempo t'insegue
precedendo il tuo avvenire



24Viola
Si viola erano gli occhi di Zeus
Le sue braccia i resti di due sconquassate ruderi di torri
Il suo corpo l'altopiano di patasiti
Il suo ventre una grotta di semi dei
Il suo sesso un'antenna parabolica
A 45° ad est dell'isola di aprhodite



31Non fu u incontro felice
Ne per lui ne per me



33Tornando sui miei passi
Scoprii d'aver perso la sua stima
Mentre a colpi d'ascia cercai di ritrovare
La strada che porta alla cittą di Ierapietra
Laddove il sud del continente Europa
Combacia con l'Africa ed il tramonto su Chrissi *
Diventa un'abbraccio di due grandi sorelle


* L'isola dove l'acqua assomiglia alle doglie di una giovane donna


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